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Scambio di Coppia

La giusta distanza


di Sleepy699
01.06.2026    |    1.398    |    3 9.7
"Iniziò a muoverle dentro con un ritmo costante, curvandole per stimolare il punto G..."
Era una di quelle giornate di fine settembre in cui il mare e’ una tavola, il sole e’ ancora caldo e l’aria profuma di salsedine e pineta. Io e Giulia avevamo scelto una spiaggia libera, quasi deserta, per goderci qualche giorno di vera intimità lontano dal caos estivo.
Giulia indossava il suo bikini nero preferito: il reggiseno a triangolo che a malapena conteneva il suo seno pieno e sodo, e aveva tirato in alto lo slip sui fianchi, trasformandolo in un perizoma che scompariva tra le sue natiche rotonde e chiare, lasciando poco all’immaginazione.
Ci eravamo sistemati un po’ in disparte, sotto un grande ombrellone. Io ero già mezzo eccitato solo a guardarla spalmarsi la crema sulle cosce, con movimenti lenti e sensuali.
Dopo un’ora di relax, notammo una coppia arrivare. Si sistemarono a una ventina di metri da noi, abbastanza vicini da vederli bene, ma non troppo da sembrare invadenti. Lei era una donna sulla quarantina, capelli castani lunghi, corpo atletico e abbronzatissimo, con un bikini rosso fuoco che valorizzava le lunghe gambe affusolate. Lui era alto, spalle larghe, con l’aria di chi sa esattamente cosa vuole.
Non passò molto tempo prima che la situazione si evolvesse.
La donna si inginocchiò davanti al suo compagno, abbassandogli il costume con un gesto deciso. Il suo cazzo era già duro, grosso e venoso. Senza dire una parola, lei lo prese in bocca con naturalezza: labbra carnose che scivolavano lungo l’asta, lingua che guizzava sul glande, una mano che gli massaggiava i testicoli. Lui le teneva la testa con delicatezza ma fermezza, spingendo tra le sue labbra.
Giulia, accanto a me, si irrigidì. Sentii il suo respiro cambiare.
«Cazzo… guarda come lo prende tutto» mormorò.
Vidi la sua mano scendere lentamente sul mio costume. Il mio cazzo era già durissimo e pulsava contro il tessuto.
La sconosciuta succhiava con passione crescente e potevamo udire i gemiti soffocati di lei e vedere la saliva che le colava sul mento. Il suo compagno gemeva, godendosi quella bocca calda e avida.
Giulia non resistette più. Si voltò verso di me con gli occhi lucidi di eccitazione.
«Voglio fartelo anch’io» sussurrò.
Si tolse il reggiseno e mostrò le tette alla coppia vicina. Lui mostrò di gradire con un sorriso che non lasciava dubbi sul suo apprezzamento.
Giulia si mise a quattro zampe sul telo, proprio come l’altra donna. Abbassò il mio costume e il mio cazzo schizzò fuori, teso e luccicante di pre-eiaculazione. Le sue labbra carnose lo avvolsero immediatamente, calde e umide. Iniziò a succhiare con foga, imitando quasi i movimenti della sconosciuta.
Io non riuscivo a staccare gli occhi da quella scena a pochi metri da noi. La donna stava ora prendendo il cazzo più a fondo, quasi fino in gola, mentre il suo uomo le accarezzava i capelli.
«Immagina che sia lei» mi sussurrò Giulia tra un colpo di lingua e l’altro, come se mi avesse letto nel pensiero. «Immagina che sia la sua bocca a succhiartelo.»
Quella frase mi fece impazzire. Guardavo le labbra della sconosciuta scivolare su quel grosso cazzo e immaginavo fossero le sue a lavorare sul mio. Giulia aumentò il ritmo, succhiando più forte, una mano che mi stringeva la base mentre l’altra mi massaggiava le palle.
Fu in quel momento che la donna staccò la bocca dal cazzo del suo uomo e ci sorrise, le labbra lucide di saliva.
«Brava, così… prendilo tutto in bocca» disse, guardandoci. «Fagli vedere come si fa.»
Il suo compagno ridacchiò, accarezzandole i capelli mentre lei riprendeva a succhiarlo.
«Guardate come glielo succhia bene» continuò lui, rivolto a noi. «Non fermarti. Faglielo sentire fino in gola.»
La donna si fermò di nuovo, questa volta passando la lingua sul glande del suo uomo mentre ci guardava.
«Più veloce… sì, così! Succhialo da brava» la incitò lei, con un tono malizioso e complice. «Vogliamo vedervi godere.»
Il suo compagno annuì, respirando affannosamente.
«Bravo, spingi nella sua bocca. Si vede che le piace essere guardata mentre lo prende.»
I gemiti dell’altro uomo si fecero più intensi. La sua compagna accelerò, prendendolo tutto, fino a quando lui non trattenne un grugnito e venne, spingendo i fianchi in avanti. Lei ingoiò tutto, senza perdere una goccia, continuando a succhiare piano mentre lui tremava.
Quella visione fu troppo.
«Prendilo in bocca, Giulia… sto per venire» rantolai.
Lei aprì la bocca e ci infilò dentro il glande, succhiando con forza mentre mi guardava negli occhi. Venni con un orgasmo intenso, schizzando getti caldi e abbondanti sulla sua lingua. Giulia ingoiò tutto, gemendo piano, continuando a succhiare finché non ebbi finito.
Quando alzai lo sguardo, la coppia ci stava guardando. La donna aveva ancora le labbra lucide e un sorrisetto complice. L’uomo annuì leggermente, come a dire “bravi”.
Per qualche secondo rimanemmo così, quattro estranei legati da uno sguardo carico di desiderio e perversione condivisa. Poi la donna si alzò, si passò una mano sulle labbra e ci fece un piccolo cenno con la testa, prima di tornare a sdraiarsi come se niente fosse.
Giulia si accoccolò contro di me, ancora con il sapore del mio sperma in bocca. Gli altri due si avvicinarono a noi.
«Piacere… io sono Laura» disse lei. «E lui è Marco.»
Marco, ancora mezzo duro, annuì con un ghigno soddisfatto.
«Bel spettacolo, ragazzi. Ci è piaciuto tantissimo»
«Io sono Luca… e lei è Giulia» risposi, ancora con il cazzo lucido di saliva.
Laura guardò Giulia con evidente apprezzamento, scostando una ciocca di capelli dal viso.
«Giulia, sei stata bravissima. Lo hai preso proprio bene… e hai ingoiato tutto senza farne cadere una goccia.»
Giulia sorrise.
«Grazie… mi ha eccitata tantissimo vedervi, siete davvero una bella coppia, siete super affiatati e affascinanti.»
Marco rise.
«È la prima volta che lo fate in pubblico?»
«Sì» rispose Giulia «Ma è stato davvero incredibile, adoro essere guardata.»
Marco andò dritto al punto:
«Che ne dite di spostarci in pineta? Là possiamo fare scambio completo, in tranquillità.»

Giulia si bloccò, visibilmente incerta. Mi guardò con un misto di eccitazione e nervosismo.
«Non so… fino a qui è stato bellissimo, ma uno scambio completo. Non l’ho mai fatto» ammise.
Laura si avvicinò lentamente a Giulia con un sorriso dolce e sensuale. Le accarezzò un braccio, poi le scostò una ciocca di capelli dal viso.
«Tesoro, lo capisco benissimo» disse con voce calda e rassicurante. «Anch’io all’inizio ero titubante. Ma provare sensazioni bisex con un’altra donna è una cosa incredibile… la pelle morbida, le labbra, la lingua che sa dove andare molto meglio di un uomo. Lasciati andare. Ti prometto che ti farò impazzire. Voglio leccarti la figa mentre tuo marito guarda… fidati di me….e voglio che tu faccia lo stesso con me.»
Giulia deglutì, il respiro più accelerato. Laura continuò, avvicinandosi ancora di più fino a sfiorarle le labbra:
«Sei bellissima… e mi ecciti da morire. Prova con me, solo con me. Se non ti piace ci fermiamo. Ma secondo me dopo non vorrai più smettere.»
Giulia mi guardò di nuovo. Io annuii, eccitato all’idea. Lei rimase in silenzio ancora qualche secondo, poi sussurrò:
«Va bene… ci provo. Ma vai piano con me.»
Laura sorrise trionfante e la baciò con passione, un bacio profondo e bagnato che fece sciogliere Giulia.
Nella pineta trovammo una piccola radura nascosta. Appena steso il telo, Laura fece sdraiare Giulia dolcemente e le tolse il reggiseno del bikini, liberando il suo seno pieno e sodo.
Il primo bacio fu lento e profondo. Le labbra di Laura, morbide e calde, sfiorarono quelle di Giulia con delicatezza, quasi a rassicurarla. Poi la lingua di Laura scivolò dentro la bocca di Giulia, cercandola con sensualità. Il bacio divenne più intenso, bagnato, pieno di desiderio. Le due donne si baciavano con passione crescente: lingue che si intrecciavano, labbra che si succhiavano, piccoli morsi leggeri. Laura gemeva nella bocca di Giulia, trasmettendole il suo eccitazione.
«Hai una bocca così dolce…» sussurrò Laura tra un bacio e l’altro, prima di baciarla ancora più avidamente, quasi divorandola.
Poi si mise a cavalcioni su di lei e iniziò a palparle le tette con entrambe le mani, stringendole e massaggiandole con passione.
«Hai delle tette meravigliose» mormorò Laura, eccitata. Iniziò la mungitura: stringeva ritmicamente i seni di Giulia dal basso verso i capezzoli, come a mungerli, facendo indurire i capezzoli rosa e gonfi. Giulia gemeva forte, inarcando la schiena.
Il primo bacio fu lento e profondo. Le labbra di Laura, morbide e calde, sfiorarono quelle di Giulia con delicatezza, quasi a rassicurarla. Poi la lingua di Laura scivolò dentro la bocca di Giulia, cercandola con sensualità. Il bacio divenne più intenso, bagnato, pieno di desiderio. Le due donne si baciavano con passione crescente: lingue che si intrecciavano, labbra che si succhiavano, piccoli morsi leggeri. Laura gemeva piano nella bocca di Giulia, trasmettendole il suo eccitazione.
«Hai una bocca così dolce…» sussurrò Laura tra un bacio e l’altro, prima di baciarla ancora più avidamente, quasi divorandola.
Laura prese un capezzolo tra le labbra, succhiandolo avidamente mentre continuava a strizzare l’altro seno con la mano. Poi passò all’altro, leccando e succhiando con gusto, mentre le sue dita affondavano nella carne morbida.
Giulia respirava affannosamente, visibilmente eccitata da quelle attenzioni lesbo.
Laura scese più giù, baciando la pancia di Giulia fino ad arrivare tra le sue gambe. Le tolse lo slip e le aprì le cosce. La figa di Giulia era già fradicia. Laura passò la lingua lentamente tra le labbra, assaporandola.
«Che buon sapore che hai…» sussurrò, prima di leccare con più decisione. La sua lingua si muoveva esperta: lunghi colpi dal basso verso l’alto, cerchi sul clitoride, poi succhiotti leggeri. Giulia gemeva sempre più forte, afferrando gli aghi di pino con le mani.
Laura infilò due dita dentro la figa di Giulia, spingendole lentamente fino in fondo, mentre continuava a leccarle il clitoride. Iniziò a muoverle dentro con un ritmo costante, curvandole per stimolare il punto G. Giulia si contorceva dal piacere.
«Sì… così… non smettere» ansimava Giulia, ormai completamente abbandonata.
Io e Marco eravamo seduti a pochi metri da loro, completamente nudi. Guardavamo la scena ipnotizzati, con i cazzi durissimi in mano. Ci masturbavamo lentamente, godendoci lo spettacolo delle due donne.
Marco si segava con movimenti regolari, gli occhi fissi sulla lingua di Laura che lavorava la figa di Giulia. Io facevo lo stesso, stringendo il mio cazzo mentre Laura infilava un terzo dito dentro Giulia, scopandola con le dita sempre più energicamente.
Le due donne erano un groviglio di gemiti e umori. Laura leccava e la sditalinava senza darle tregua, chiaramente eccitata dal corpo di Giulia. Giulia raggiunse l’orgasmo con un grido soffocato, tremando violentemente e contraendosi intorno alle dita di Laura, che continuò a leccarla fino all’ultimo spasmo.
Quando Giulia si calmò, Laura risalì e la baciò a lungo, facendole assaggiare il proprio sapore.
Io e Marco continuavamo a masturbarci, ormai vicini al limite. Laura ci guardò con un sorriso malizioso.
«Vi è piaciuto lo spettacolo?».
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